Infiltrazioni ecoguidate: il dolore all’Anca

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Infiltrazioni ecoguidate: il dolore all’Anca

In questo articolo parleremo delle cd. infiltrazioni ecoguidate, per capire nel dettaglio in cosa consistono, che effetti hanno e dove effettuarle.

Andiamo per gradi e partiamo da una premessa. Si sente spesso parlare di “terapia del dolore”, ossia lo studio delle modalità di cura del dolore cronico. In questo ambito possiamo collocare questa tipologia di trattamento, che va ad agire in maniera mirata.

 

Cosa sono le infiltrazioni all’anca

Le terapie infiltrative in campo ortopedico, nello specifico con riguardo alle patologie dell’anca, consistono nell’inserimento del farmaco in maniera puntuale. Con questa procedura, l’accuratezza è garantita dal contributo della tecnologia; infatti attraverso una guida ecografica, lo specialista ha l’esatta visibilità e quindi la certezza di un efficiente risultato.

Le possibilità previste riguardano iniezioni di acido ialuronico, un lubrificante naturale, e di cellule mesenchimali, ossia cellule primitive del corpo. Andiamo a vedere nello specifico come funzionano questi due metodi.

 

Infiltrazioni di acido ialuronico

Tendini e articolazioni beneficiano delle infiltrazioni di farmaci a base di acido ialuronico in quanto necessitano di lubrificante naturale e nutriente.

L’infiltrazione può essere realizzata attraverso farmaci a diverso peso molecolare a seconda della problematica da trattare e viene eseguita in regime ambulatoriale. Qualora servisse un effetto antinfiammatorio sono sufficienti basse o medie densità di acido ialuronico. Nei casi più consistenti di artrosi, si rendono necessarie densità più elevate perché il risultato sia effettivo.

La guida ecografica permette di evitare radiazioni e può essere ripetuta senza problemi e inoltre comporta lievi effetti collaterali e possibili complicazioni. 

 

Infiltrazioni di cellule mesenchimali

Questo trattamento si compone di due step da eseguire in sala operatoria e ha una durata di circa 30 – 40 minuti. 

Nel primo, lo specialista preleva una piccola entità di tessuto midollare (da grasso o da midollo osseo) che viene separato dalle componenti non utili attraverso l’utilizzo di kit dedicati.  Nella seconda parte, il concentrato di cellule mesenchimali viene infiltrato all’interno dell’articolazione.

In questo modo il paziente affronterà in maniera serena il trattamento, in un’unica giornata di degenza e senza la necessità di dover pernottare in ospedale.

 

Una soluzione efficace

Concludendo, come abbiamo visto, entrambe le tecniche di infiltrazione ecoguidate sono sicure, riproducibili e soprattutto risultano tecniche mirate per il trattamento della patologia dell’anca.

La sintomatologia è spesso debellata con l’utilizzo di queste infiltrazioni, così da tornare presto alle normali attività quotidiane.

Potete rivolgervi ai miei contatti per un appuntamento nelle sedi in cui svolgo il trattamento. Mi trovate a Roma all’Ospedale San Carlo di Nancy, a Velletri all’Artemisia Medicale e allo Studio Panascì di Caltanissetta.

 

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By |2019-05-30T19:01:17+00:00maggio 30th, 2019|Anca, Blog|0 Comments

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